Vandana Shiva (Dehradun, India del Nord, 1952) è un’attivista e ambientalista indiana. Nel 1978 Shiva consegue il dottorato di ricerca in filosofia alla University of Western Ontario, Canada. Successivamente si occupa di ricerca interdisciplinare (scienza, tecnologia e politica ambientale) all’Indian Institute of Science e all’Indian Institute of Management di Bangalore. Dopo aver fatto ritorno in India abbandona il campo della filosofia della scienza per dedicarsi all’agricoltura. Attivista politica e ambientalista, si è battuta per cambiare pratiche e paradigmi nell’agricoltura e nell’alimentazione; si è occupata anche di questioni legate ai diritti sulla proprietà intellettuale, alla biodiversità, alla bioetica, alle implicazioni sociali, economiche e geopolitiche connesse all’uso di biotecnologie, ingegneria genetica e altro. È tra i principali leader dell’International Forum on Globalization, ed è vegetariana. Tra le sue battaglie, che l’hanno resa famosa anche in Europa, vi è quella contro gli OGM e la loro introduzione in India.  Nel 1993 ha ricevuto il Right Livelihood Award, detto il Premio Nobel alternativo. Il 9 aprile 2013 ha ricevuto dall’Università della Calabria la laurea honoris causa in Scienza della nutrizione. Attualmente è la vicepresidente di Slow Food e collabora con la rivista di Legambiente La Nuova Ecologia. È anche membro del Comitato consultivo ad interim dell’Organizzazione per una società partecipativa (IOPS).

A Gutenberg 8, anno 2010,  è stato letto Ritorno alla Terra. La fine dell’ecoimperialismo, Fazi.

A Gutenberg 16, anno 2018, si legge Il bene comune della Terra, Feltrinelli.

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