Tatiana Njegosh Petrovich

È dottore di ricerca in Studi Americani (Università di Roma 3,1997) e ricercatrice in Lingue e Letterature Anglo-americane presso l’Università di Macerata, dove insegna. Ha lavorato sull’Ottocento statunitense (trascendentalismo, emancipazionismo e suffragismo), sul Modernismo letterario statunitense (Henry James, Edith Wharton , T.S. Eliot, Anzia Yezierska, Carl Van Vechten), e sul Rinascimento afroamericano (Zora Neale Hurston, Dorothy West, Helene Johnson). Attualmente prepara un volume sulla scrittrice haitiano americana contemporanea Edwidge Danticat ed ha in corso di pubblicazione Il buon americano. Henry James e i confini dell’identità nazionale. Tra i suoi lavori: “ ‘A great breach with the past’: la Roma di Henry James, 1869-1909” (Il Veltro. Rivista della civiltà italiana n.2, gennaio-aprile 2000); “ ‘How a man should meet trouble’: The Master’ s Meditterranean Actors as Models of Self-Possession” (The Henry James Review 24: 3, Fall 2003); “Uno sguardo indietro. The Age of Innocence (1920) di Edith Wharton” (in Scrivere la storia, a cura di S. Valeri, Firenze, Le Monnier 2004); “L’iconografia in movimento del new Negro” (in Identità americane: corpo e nazione, a cura di C. Cattarulla, Roma, Cooper 2006); “The ‘good American’: Henry James, U.S. American Studies and the Frontiers of National Identity” (in Revisionary Intervetions into Henry James, Università “L’Orientale” Napoli – 2008). Ha tradotto la sceneggiatura di Sunset Boulevard (Billy Wilder, Viale del tramonto. La sceneggiatura completa, Roma, Elleu 2003). Per Lo specchio materno. Madri e figlie tra biografia e letteratura, a cura di A. Scacchi (Roma, Sossella 2005) ha scritto “L’amore molesto di Amalia e Delia”.

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